F.A.Q.

Come è possibile accedere al Corso di laurea?

Per essere ammessi al Corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.  Il Corso di laurea, in considerazione dell’ampia attività pratica di laboratorio e restauro che lo caratterizza, prevede l’accesso a numero programmato. Il bando di selezione è pubblicato annualmente sul sito www.uniroma2.it. Il test d’accesso che i candidati dovranno sostenere si articola in: 1) una prova attitudinale percettiva; 2) una prova di abilità manuale o grafico-manuale; 3) una prova di cultura generale su temi storici, storico artistici, scientifici e di lingua inglese.

 

Come si svolge l’esame di laurea?

L’esame di laurea è articolato in due prove: (1) una prova applicativa, consistente in un intervento pratico-laboratoriale; (2) una teorico-metodologica, consistente nella discussione di un elaborato scritto relativo ad un progetto conservativo concepito e sviluppato in modo autonomo.

La prova finale è valutata da una apposita commissione costituita componenti nominati dall’Ateneo, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 

Quale titolo viene rilasciato e quali sono gli sbocchi professionali?

Con il superamento della prova finale viene rilasciato il titolo di Dottore Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali abilitante all’esercizio della professione di Restauratore dei Beni Culturali, in virtù del quale  si è autorizzati a lavorare su beni culturali, partecipare a gare d’appalto, lavorare presso enti pubblici, aprire un laboratorio di restauro, firmare progetti ed essere responsabile diretto dei lavori.

 

Sono possibili i passaggi per studenti che provengono da altri corsi o che già hanno svolto studi nello stesso campo?

Dopo il superamento del test e l’avvenuta iscrizione al primo anno del corso di laurea, una apposita commissione si riunisce in Consiglio per valutare, caso per caso, l’eventuale riconoscimento di esami sostenuti in precedenti corsi di studio. Il massimo di crediti riconoscibili per gli insegnamenti di Laboratorio di restauro è 12 CFU: per conseguenza, lo studente sarà in ogni caso immatricolato al primo anno di corso.

 

E’ possibile frequentare più annualità di Laboratorio di restauro in uno stesso anno accademico?

Per ragioni didattico-organizzative, in ciascun anno accademico è possibile seguire gli insegnamenti di una sola annualità di Laboratorio di restauro. Il superamento degli esami di Laboratorio di ciascuna annualità è propedeutico alla frequenza degli insegnamenti di Laboratorio dell’anno successivo.

 

Come ci si prepara alle prove di ammissione/esiste un testo di riferimento?

PRIMA PROVA: si tratta di saper ben osservare, e ben descrivere una riproduzione, ad esempio, di un foglio di manoscritto che reca una miniatura. Per la preparazione a questa prova può essere utile la lettura di:

V. Pace, Miniatura e decorazione dei manoscritti, in Guida a una descrizione uniforme dei manoscritti e al loro censimento, a cura di V. Jemolo e M. Morelli, Roma, ICCU, 1990, pp. 93-102.

SECONDA PROVA: è una prova a grado zero, in cui si valutano le attitudini manuali (non è previsto che si sia studiato restauro). Il maestro restauratore proporrà al candidato una lista di semplici interventi d’abilità manuale che egli dovrà effettuare e documentare con note scritte e/o graficamente, in modo da poter valutare l’attitudine all’attività di restauro.

TERZA PROVA:  è richiesta una conoscenza di cultura generale a livello liceale della Storia, Storia dell’arte, Matematica, Fisica, Chimica e Biologia.

PROVA DI INGLESE:  è una prova di comprensione del testo e traduzione al livello B1 / PET. I testi proposti riguardano tematiche relative al deterioramento dei supporti scrittori.